 Numerosi
e interessanti sono i cunicoli e le grotte sommerse tanto da essere
oggetto di tesi di laurea. Le più conosciute sono: la grotta
del Colombaccio in prossimità del limite di levante con ingresso
situato a 2 mt. circa che si allarga in una camera ampia 30 mt.
Grotta della corvina in prossimità di punta Craperia, grotta
della Craperia, grotta della Mustia, grotta della Ficarella.
Come già detto pur non essendo una riserva marina è
vietato introdurre fucili, canne da pesca e strumenti di cattura
di qualsiasi genere. Come da regolamento.
La flora della riserva è costituita da oltre 650 specie dove
dominano le erbe annue a ciclo effimero che testimoniano il carattere
mediterraneo di un ambiente di cui fanno parte anche le numerose
bulbose e la flora rupestre, presente con parecchi endemismi di
grande interesse.
L'esistenza di residui di coltivazione di mandorli, ulivi, frassini,
carrubi, viti, seminativi etc. è la testimonianza di un'attività
agricola diffusa su tutto il territorio della riserva, la quale
ha modificato il paesaggio originario di foresta xerofila le cui
tracce (sughero e leccio), sono ancora presenti.
La vegetazione forestale è infatti rappresentata da lembi
di lecceta dove trovano ospitalità piccole felci, ciclamini
e cespugli di pungitopo. La zona più rappresentativa è
posta sulle pendici settentrionali di Monte Passo del Lupo.
Un caratteristico aspetto del paesaggio vegetale è anche
costituito dalla macchia bassa caratterizzata dallo spazio villoso
(calcicotone villoso), il timo selvatico, la ginestra, l'erica multiflora,
l'olivastro, l'euforbia.
La prateria ad ampelodesma costituisce l'aspetto dominante del paesaggio
vegetale della parte alta della Riserva, dove è possibile
trovare specie talvolta endemiche tra le quali la ofride di lecaita,
la ofride a mezza luna, ofride di fuchi, orchedea di Branciforti,
l'orchidea screziata, il timo spinosetto, il giaggiolo siciliano,
la speronella, la silena di Sicilia. Nella foto a sinistra è
possibile ammirare un'ofride gialla.
La peculiarità tuttavia è data dalla gariga a palma
nana, per la straordinaria densità ed esuberanza che impronta
il paesaggio costiero particolarmente in Contrada Zingaro dove raggiunge
i 2-3 mt di altezza.
L'endemismo è rappresentato da oltre 40 entità. Quello
puntiforme è rappresentato dal rarissimo limonio di Todaro,
esclusivo dello Zingaro, dove trova una localizzazione atipica a
500 mt. di altezza sulle rupi di Monte Passo del Lupo. Tra le altre
specie endemiche ricordiamo lo sparviero del Monte Cofano, il cavolo
drepanense, comuni allo Zingaro, Monte Cofano e Monte San Giuliano
(Erice).
Per godere al meglio delle spettacolari fioriture che rivestono
di gai colori la Riserva è consigliato il periodo marzo -
maggio. Agli ingressi è possibile acquistare una guida illustrata
della flora dello Zingaro. Presso il Centro Visitatori della Riserva
è custodito un erbario del quale si può prendere visione.
L'aquila nidifica nella
Riserva dello Zingaro!
Gli
ambienti rocciosi, la macchia arbustiva e le gariga che caratterizzano
il territorio, sono l'ambiente ideale per specie ormai in diminuzione.
Vanto della Riserva è infatti l'aquila del Bonelli che si
riproduce regolarmente deponendo uno o due uova, il velocissimo
falco pellegrino, la coturnice di Sicilia che riesce qui a mantenere
popolazioni stabili, la poiana dalle grandi ali caffelatte, il gheppio
piccolo falco dal colore castano bruno, il barbaqgianni, l'allocco,
la civetta chiudono il panorama dei rapaci.
Il volteggiare dei gabbiani a pelo d'acqua l'azzurro della cinciallegra
tra gli arbusti, la graziosa cresta dell'upupa, il canto del piccolissimo
scricciolo, dello zigolo e dell'usignolo di fiume, che a dispetto
del nome vive nella macchia arbustiva fanno parte dei 39 uccelli
stanziali.
Incontri più ravvicinasti sono quelli con il coniglio la
donnola, piccola predatrice, il riccio, all'imbrunire la volpe,
ed esclusivamente notturno l'istrice che tuttavia segnala la sua
presenza disseminando gli aculei bianchi e neri.Dei rettili diffusissimo
è il nero e lucido biacco, l'elegante saettone, la coronella,
la timida vipera.
Ma niente paura, anche loro ci temono! In ogni stagione si potrà
incontrare la lucertola siciliana una specie esclusiva dell'isola.La
fauna minore è più facile da osservare: Cavallette,
mantidi, coleotteri, farfalle e multicolori bombi popolano ogni
ambiente della Riserva tra i quali il panfago una cavalletta verde
lunga 7 - 8 cm. incapace di volare.
Nelle zone umide vive il discoglosso dipinto, anfibio simile ad
una rana, assente nel resto d'Italia. Vanno segnalate anche le 8
specie di pipistrelli che di giorno vivono dentro cavità
ed una serie di roditori tra cui il topo quercino e l'arvicola del
savi. E' utile dire che gli incontri con gli animali selvatici non
sono programmabili ma causali. La sorpresa di scorgerli all'improvviso
procurerà forti emozioni ad entrambi. Agli ingressi è
possibile acquistare una guida illustrata sulla fauna della Riserva.
Mappa dei rifugi di Contrada Sughero nei quali è possibile
pernottare facendo richiesta alla Direzione della Riserva. I rifugi
utilizzati per il bivacco vengono concessi, previa autorizzazione
della Direzione, soltanto nel periodo che va da Ottobre a Maggio.
Per usufruire del servizio è necessario compilare la domanda
scritta utilizzando il modulo scaricabile, da inviare via mail alla
Direzione della Riserva o da recapitare presso la nostra sede di
via Segesta, 197, a Castellammare del Golfo. |